∂| ThrillerMagazine | Mieville e le città invisibili

HyperHouse

Su ThrillerMagazine un approfondimento su China Miéville, sul suo indagare i generi del Fantastico tramite l’ibridazione e l’inventiva, vista con la

China Miéville, English fantasy fiction writer.

particolare visione politica dell’autore, di estrema sinistra. Il passo iniziale dell’articolo:

L’inglese China Miéville sosteneva di voler scrivere un romanzo per ogni genere, invece ha finito per essere un grande manipolatore dei generi, capace di mescolarli, sovrapporli e stravolgerli con l’abilità di un alchimista della parola. Basta leggere la sua saga di Bas-Lag (Perdido Street Station, La Città delle Navi, Il Treno degli Deie il racconto Looking For Jake), per rendersi conto di come Miéville sia capace di passare da steampunk a cyberpunk, dall’horror lovecraftiano al fantasy moorcockiano, fino alla distopia politica.
L’unico altro autore che forse un po’ gli si avvicina, anche se con molta più ironia, è il compianto Carlos Trillo, lo sceneggiatore di fumetti argentino, i cui lavori spesso…

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