Il Grande Avvilente: Il Narratore del Buio – temi, suggestioni e strutture nell’opera di H.P. Lovecraft

HyperHouse

Sul blog di Alessandro Forlani un bel post che rimanda, e non è mai abbastanza, al grande H.P. Lovecraft. Estrapolo dai brani che Alessandro ha inserito alcune citazioni del Solitario, che non andrebbero MAI dimenticate perché fuori, o altrove, la realtà è assai disturbante.

Le creature di HPL partecipano totalmente, e in modo perfetto, di quella persistente corruzione dell’universo evocata in Nyarlathotep, ed espressa dal celeberrimo distico “non è morto ciò che in eterno può attendere / e con il trascorrere di strani eoni la morte stessa può morire”. Sono ben più avvertite e consapevoli di noi della Legge dell’Entropia. Se leggiamo tre racconti capitali che descrivono l’opera degli Antichi nel mondo, ci accorgiamo che i Mi-Go di Colui che sussurrava nelle tenebre; la Razza di Yith dell’Ombra calata dal tempo e gli asteroidei delle Montagne della Follia agiscono da scienziati, non da stregoni: benché la loro…

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