∂| ThrillerMagazine | Un blu dipinto di rosso

HyperHouse

Torniamo su Tutto quel blu, il romanzo di Cristiana Astori già segnalato qui e qui. Su ThrillerMagazine un approfondimento; eccone uno stralcio:

Il cinema, dicevo, è il filo conduttore del romanzo. Il cinema, con i suoi echi e le citazioni tratte dai film di culto, è anche al tempo stesso marca di un’assenza simboleggiata dalle pellicole fuori circuito, un’assenza che è piuttosto una presenza che si sottrae, un fuori scena che somiglia al pezzo mancante di un puzzle, un enigma da risolvere, un buco di senso che risulta meno angosciante perché si suppone che una risposta ci sia, benché nascosta. Anche se si situa in un altro luogo, in un altrove quasi mitico, si tratta solo di trovarla.
Ritroviamo nel romanzo l’atmosfera un po’ onirica cara all’autrice, benché in taluni momenti minacci di dissolversi sotto l’impatto di una visione più dolente e realistica. Dopo aver raggiunto il sospirato…

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