UGO POLLI & DENISE BRESCI « La zona morta

HyperHouse

Bella intervista a Denise BresciUgo Polli su La zona morta da parte del buon Filippo Radogna, sempre attento alle declinazioni dell’attuale Fantastico. Un estratto:

AVETE MAI SCRITTO MAINSTREAM, PENSATE DI FARLO NEL FUTURO?

UGO: Temo che noi si sia sempre scritto mainstream, contaminato e filtrato dalla nostra sensibilità di genere. “Requiem” è una storia di guerra partigiana, prima di essere un giallo; “Il peso del mondo”, prima di essere un racconto di fantascienza, racconta il Vietnam e l’Lsd, Ginsberg e Cimino. Crediamo che, oggi, l’elemento fantastico non possa e non debba essere prevalente: lo utilizziamo perché non possiamo farne a meno. Crediamo anche che, fortunatamente, sia passato una volta per tutte il tempo in cui era sufficiente “l’idea meravigliosa”, senza curarsi di trama, spessore dei personaggi, qualità e sensatezza dei dialoghi.

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