KLINGON

Buona giornata internauti. La Forza sia con Noi.

Data astrale a caso e oggi… “Vota Klingon, vota Klingon, vota Klingon… per le sovranità locale contro un sistema di Direzione Universale obsoleto e autoritario. Contro il Credito, moneta unica inutile a discapito della popolazione e favorevole solo agli intrallazzi della BCU e delle Gilde multiplanetarie”.

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Quest’oggi micro storiella…

Come ritrovarsi davanti una macchina che percorre l’autostrada in senso sbagliato non è una bella sorpresa, oltre a non aspettarselo nel modo più assoluto, nella vita succedono fatti che ti arrivano ‘duri’ tra capo e collo senza averne il benché minimo preavviso. È un ciclone che ti investe e sbatte su scogli granitici e aguzzi, mentre visti dalla spiaggia somigliavano a dolci collinette di tenero marzapane.

La lavanda è una pianta che mi da pensare. La prima volta che la incroci ti rapisce, non sai cos’è però è talmente bella che ti incanti a guardarla per ore. Poi chiedi al primo che passa: che pianta è questa? È fantastica. È meravigliosa. È straordinaria.

Il frutto geniale di una fantasia divina, che solo per aver creato uno splendore simile merita honoris causa l’appellativo divino. Questo considerando divinità (o una divinità) come entità, più che la natura intrinseca di dio (di un dio), un soggetto supremo con capacità altrettanto eccelse.

– Che pianta è? – Lo chiedo al tipo ora fermo con le braccia conserte, che vedo mi guarda in maniera espressivamente lampante come fossi un deficiente. E badare bene, non come un deficiente che deficie per mancanza di informazioni, ma come fossi un carente mentale.

Non risponde, non ancora. Traspare l’espressione da felino che ha avvistato il topo distratto e attende il giusto momento per compiere il balzo e concluderne il ciclo vitale.

– Che pianta è?

– È la lavanda. – Ed è qui che ti ritrovi davanti la famosa macchina che percorre l’autostrada in senso sbagliato. Lo dice calcando di forza eloquente prima sul verbo (duro) e poi sul soggetto finale (durissimo), con soddisfazione, un saputello bastardo con il sorriso che gli spunta di sghimbescio.

Che nome di merda.

Basta un nulla a rovinare la magia del non sapere. O un imbecille convinto d’aver in ogni caso imboccato il giusto senso autostradale.

A proposito di spam, mi date una mano con un ‘like’ a smuovere la pagina che ho fatto? https://www.facebook.com/marcomilanidiariodiunoscrittorepigro

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