IT’S MEME DAY

Buona serata, internauti. Oggi, semplicemente, It’s Meme Day. 🙂

IL MIO NOME È LEGIONE

Buongiorno, Internauti. Stavolta non è della serie ‘solo quelli che mi piacciono’ ma di quello ‘sta succedendo qualcosa di anomalo’. Ovvero il ritrovarsi in quel periodo della vita, in cui vai a spegnere quasi […omissis…] candeline, rendendoti conto di non aver mai e poi letto un libro per la seconda volta. Che fai quindi?

Mi sono intestardito su Roger Zelazny e sto rileggendo tutto quello che ho di lui in libreria. Non credo sia una patologia grave e adesso è toccato a IL MIO NOME È LEGIONE. È una raccolta di tre racconti pubblicata nel 1976 (questa in foto è un “Le antologie – URANIA del 1994): La vigilia di Rumoko, Kjwalll’kje’k’’koothaïlll’kje’k e Il Boia torna a casa. Mi è piaciuto Zelazny, anche in questa prova letteraria, ma per aggiungere qualcosa di più consistente e andare oltre la mia pigrizia utilizzo le parole del grandissimo e indimenticato Giuseppe Lippi:

“La sua caratteristica, come sempre, è quella di fondere mirabilmente fantasy e sf: non per creare prodotti ibridi, naturalmente, ma anzi per liberare le sue invenzioni da ogni strettoia, da ogni convenzionalismo, e farne qualcosa di estremamente personale.”

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LAB U

La Terra… Il nostro mondo non è unico e nemmeno così originale. In realtà le sue versioni sono infinite, tanti ‘Pianeta Terra’ affiancati tra loro come le pagine del medesimo libro. Simili, quasi uguali, abbastanza vari, totalmente diversi… E come le diverse pagine scritte insieme e rilegate formano un libro, il Lab-U collega tutte le diverse varianti di ‘mondo’ in una multidimensione unitaria ed è percorribile, conoscendone gli accessi e il funzionamento. Mauro è un sedicenne curioso a sufficienza da ipotizzare la locazione esatta di un varco per entrare nel Lab-U, anche Lomach, ma in una dimensione adiacente. Da loro incontro non casuale si avvia, con la spensieratezza propria di ragazzi in fase di crescita, impiccioni, ironici e miscredenti, un’avventura a conoscere i relativi mondi, a conoscersi e interagire con le proprie diversità, a capire cos’è il Lab-U e come funziona. Come un libro ha una copertina anche il Lab-U con i suoi mondi paralleli ha un punto di partenza, il collante che da origine al Tutto e lo tiene insieme: quello è il primo obiettivo. Il primo viaggio attraverso i meandri fantastici del Lab-U fino ad arrivare a Mu. Non sarà così semplice…

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RAY BRADBURY

La fantascienza è qualunque idea ti venga in mente che non esiste ancora, ma presto esisterà e cambierà ogni cosa per tutti e niente sarà più come prima.

Appena ti viene un’idea che cambia una qualche piccola parte del mondo, stai scrivendo fantascienza. È sempre l’arte del possibile, mai dell’impossibile.

Ray Bradbury

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L’UOMO CHE VEDEVA IL PASSATO

Buongiorno, internauti. Sempre della serie ‘solo quelli che mi piacciono’ oggi tocca a un testo che mi ha azzannato alla gola come un lupo inferocito. Parlo di L’UOMO CHE VEDEVA IL PASSATO per la psicopenna di Lukha B. Kremo, autore eclettico e fantasmagorico spesso fuori dai canoni (uno dei miei preferiti), e romanzo comunque finalista al Premio Odissea nel 2019.

È una specie di ucronia surreale che si interseca nello spazio-tempo, come una trivella in un terreno accidentato in una storia italica complessa e onestamente studiata/ipotizzata. Non saprei come altrimenti definirla ‘sta storia.

Resta che l’ho letto d’un fiato, il libro, con la noia bandita e in ‘ansia da proseguimento’. Bello davvero, ben fatto. Consigliato. 

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LA REGALITÀ DEGLI DEI

Buongiorno, internauti. Oggi svario ancora su Uno Editori, presentandovi il volume “La Regalità Degli Dei” di Victor Nunzi, in pratica un’analisi cronologica tra storia e mito dal 475.000 a.C. al 36.160 a.C.

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Un attento lavoro di ricerca sulle affascinanti civiltà del vicino Oriente antico vi condurrà in un viaggio che abbraccia un lasso di tempo ben più ampio di quanto mediamente conosciuto…

L’analisi della civiltà sumera e lo studio approfondito degli antichi testi porta alla luce un’analisi brillante su un tempo antichissimo, il tempo de “La regalità degli Dei”.

In questa linea temporale lunghissima Nunzi riprende gli studi di Zacharia Sitchin – oltre ai reperti archeologici – creando una narrazione storica al tempo stesso avvincente e piacevolmente fruibile anche da chi volesse iniziare ad avvicinarsi a questo tipo di studi.

La Mesopotamia, i Sumeri, gli Accadi (Akkadi), il mitico Sargon, Gilgamesh e, naturalmente, gli Anunnaki, oggetto dello studio e della narrazione sapiente di Victor Nunzi.

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Victor Nunzi, nato in Bolivia nel 1989, vive a Roma. Conseguiti gli studi classici e laureato in Studi Europei alla facoltà di Scienze Politiche, è un ricercatore indipendente studioso della cultura sumera e degli antichi documenti da questa tramandatici. La sua ricerca nel campo dell’archeologia misterica è svolta con approccio storico e si pone come obiettivo quello di una nuova definizione delle antiche cronologie alla luce delle quali poter comprendere la consecutio degli eventi dal passato.

Il libro è acquistabile qui https://unoeditori.com/prodotto/la-regalita-degli-dei-victor-nunzi-uno-editori/

MARK TWAIN

Hasta, internauti. Oggi in data astrale […] Vega 3 è esploso, ma a noi sarà dato veder sparire dal cielo un piccolo puntino luminoso, già di per sé poco visibile, solo tra un tre secoli abbondanti. Chissà se avrò impegni quella sera.

Sto giro vi posto una storiella breve, da quel libro che prima o poi butterò fuori.

Come disse Mark Twain: – Quando Dio creò l’uomo, era già stanco. Ciò spiega molto.

Poniamo il caso che io sia credente, in qualcosa, in qualunque cosa. È solo un’ipotesi poiché anche una discreta dose di alcolici non basta a farmi ammettere di credere (non è vero, credo, ma devo pur scrivere…). Credendo posso effettuare una ricerca, continua, assoluta, decisa, e arrivare al risultato: la chiarezza. La conferma del ‘credo’.

Come si fa quindi chiarezza? Con la ricerca. Nello specifico, per porre una differenziazione che non esiste, per l’ateo è solo ricerca, per il credente è ricerca spirituale, per lo studioso è ricerca scientifica. Ci si pongono domande e si cercano risposte. Se le risposte si trovano e sono soddisfacenti, ecco la chiarezza.

Poniamo il caso che io non creda, perché essere ateo è un ulteriore modo di credere e non vale come esempio, ovvero cercherò qualcosa in cui non credo, una ricerca senza cognizioni di sorta, smarrita nel suo globale smarrimento, eseguita in maniera malandata e superficiale.

È dura arrivare alla chiarezza per il credente, qualunque sia la credenza, impossibile per chi non crede. Cercare la chiarezza è un’altra faccenda rispetto al solo cercare. Detto in versione non atea, elaborare e maturare spiritualmente è parecchio differente dal solo occuparsi di spiritualità trascorrendo il tempo. E il tempo disponibile, che ribadisco non esiste nonostante gli orologi, è quel lasso in cui prima nasci e poi muori. E quel lasso inesistente di tempo in cui devi capire che cacchio ci stai a fare in questo brevissimo periodo chiamato vita. Questa è la chiarezza da raggiungere.

Forse certi dilemmi è meglio non interpretarli più come tali e, con un certo livello di pace interiore, arrivare a renderli affrontabili. Accettarli. E da qui, il mio saggio bevitore interiore mi sta suggerendo una massima non da poco: – Se te ne sbatti le balle, un problema non sarà mai un problema.

PS. Mi era anche molto simpatica la versione ‘Mark Twain risorto’ nel ‘Ciclo del fiume’ di Philip José Farmer… così per dire… siamo in zona ‘fanta’. Ci sta.

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NAILA DI MONDO9

Buongiorno, internauti. Delle serie ‘solo quelli che mi piacciono’ e ‘prima o poi riesco a leggerli’ oggi ho per le mani (dopo averlo letto, ovviamente) NAILA DI MONDO9. L’autore è una certezza: Dario Tonani, innegabilmente un SF italian top da svariato tempo a questa parte; vedi Infect@, L’algoritmo bianco, Toxic@, i vari Mondo9, solo per citarne qualcuno.

Che dire, quindi, di Naila che non sia già stato detto…? Romanzo scenografico, brillante, ingegnoso, sfaccettato… classico, espressivo, metaforico, emozionante…

Facciamo che metto in sintesi quel che mi viene: un romanzo letto e apprezzato, ‘metallico e rugginoso’ in uno stile elegante e di carattere; c’è ambiente, trama, epicità. A mio parere il risultato è più che ottimo.

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LAB U

Buongiorno Friends, Continua l’avventura con MMLibri. È uscito LAB-U, seconda edizione rivista e aggiornata.

La Terra… Il nostro mondo non è unico e nemmeno così originale. In realtà le sue versioni sono infinite, tanti ‘Pianeta Terra’ affiancati tra loro come le pagine del medesimo libro. Simili, quasi uguali, abbastanza vari, totalmente diversi… E come le diverse pagine scritte insieme e rilegate formano un libro, il Lab-U collega tutte le diverse varianti di ‘mondo’ in una multidimensione unitaria ed è percorribile, conoscendone gli accessi e il funzionamento. Mauro è un sedicenne curioso a sufficienza da ipotizzare la locazione esatta di un varco per entrare nel Lab-U, anche Lomach, ma in una dimensione adiacente. Da loro incontro non casuale si avvia, con la spensieratezza propria di ragazzi in fase di crescita, impiccioni, ironici e miscredenti, un’avventura a conoscere i relativi mondi, a conoscersi e interagire con le proprie diversità, a capire cos’è il Lab-U e come funziona. Come un libro ha una copertina anche il Lab-U con i suoi mondi paralleli ha un punto di partenza, il collante che dà origine al Tutto e lo tiene insieme: quello è il primo obiettivo. Il primo viaggio attraverso i meandri fantastici del Lab-U fino ad arrivare a Mu. Non sarà così semplice…

Il riferimento è qui ( https://mmlibri.wordpress.com e sul sito troverete nel frattempo in barra laterale 4 free ebooks direttamente scaricabili) o direttamente al link di Amazon: https://www.amazon.it/dp/B09W18M2CF

Grazie per essere apparsi nel mio mondo e buona lettura!

P.S. Se lo leggete fatemi sapere qualcosa…

IT’S MEME DAY

Buongiorno, internauti. Oggi IT’S MEME DAY, e se ‘Qualcuno’ un po’ più in alto di noi poveri mortali vuole… siamo ancora qui. Che sia un ‘ancora’ lieve e proficuo.

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