Tutti gli articoli di pykmil

Nato a Como il 5 maggio 1964. Residente a Stienta, provincia di Rovigo. E-writer e scrittore principalmente di science-fiction, fantastic e horror. Correttore di bozze e blogger. Tra i fondatori del movimento Connettivista (con Sandro Battisti e Giovanni De Matteo) e della rivista NeXT. Fino al 2013 editore e curatore con EDS e webmaster di DOMIST - Letteratura e Pace, nel cui ambito ha collaborato con varie associazioni, editori, e-zines e siti. Finalista Premio Urania 2017. Premio Kipple 2014 e finalista 2017. Finalista Premio ShortKipple 2020. Partecipazioni in antologie, in riviste, in rete. Pubblicazioni di e-books e libri: - SOGNANDO E DINTORNI (2004 - Prospettiva Editrice); in tedesco (2007 Eloy Ediction) Träume und Ähnliches - HSF (2005 - Prospettiva Editrice) - EVOLUZIONE 14 (2007 - Magnetica Edizioni) - GODZILLA E ALTRI SOGNI (2008 - EDS) - IL GUERRIERO DI LUCE (2009 - riv. EDS © 2006 Larcher Editore) - PTAXGHU 6 (2010 - EDS) con Sandro Battisti - PROGETTO TERRA 2017 (2010 - EDS) - IL TAO PER TUTTE LE OCCASIONI (2011 - EDS) - BLACK BLADE (2015 - Kipple) “premio Kipple 2014” - NUMERO 10 (2017 - Kipple) “finalista premio Kipple 2017” STACHO QUZBIC. IL VIAGGIATORE (2019 - Watson Edizioni) "finalista premio Urania 2017" Edizioni digitali: - GODZILLA E ALTRI SOGNI (2011 - EDSebooks) - IL GUERRIERO DI LUCE (2011 - EDSebooks) - PROGETTO TERRA 2017 (2011 - EDSebooks) - INDEED STORIES (2012 - EDSebooks) è un progetto digitale in 6 parti a raccogliere oltre 20 anni di racconti, rivisitati e suddivisi per categoria tematica. BLOOD TALES – racconti di sangue DARK TALES – racconti oscuri FANTASTIC TALES – racconti fantastici FANTAZEN TALES – racconti fanta-zen SCI-FI TALES – racconti di fantascienza SPACE TALES – racconti dallo spazio - LAB-U (2014 - EDSebooks-GDS) - THE ORIGINS (2014 - Kipple) con G. De Matteo, S. Battisti, L.B. Kremo - PTAXGHU 6 ( 2015 - riv. Kipple © 2011 EDSebooks) con Sandro Battisti - BLACK BLADE (2015 - Kipple) “premio Kipple 2014” - MULTILANGUAGE WRITING N.1 - 4 digital projects (2016 - Didjeridu Records) ‘MY’ ROAD (eng) ‘MEINE’ STRASSE (deu) ‘MI’ CALLE (esp) A ‘MINHA’ ESTRADA (por) - MULTILANGUAGE WRITING N.2 - 4 digital projects (2017 - Didjeridu Records) DRAKE CITY (eng) DRAKE CITY (deu) DRAKE CITY (esp) DRAKE CITY (por) - MULTILANGUAGE WRITING N.3 - 4 digital projects (2017 - Didjeridu Records) THE ANGELS FEAST (eng) DAS FEST ER ENGEL (deu) LA FIESTA DE LOS ANGELES (esp) A FESTA DOS ANJOS (por) - STORIELLE ZEN DALLA PIANURA ORIENTALE (2017 - Cavinato Editore International) - NUMERO 10 (2017 - Kipple) “finalista premio Kipple 2017” - CAVIE (2018 - GDS) - MEGALOPOLIS (2018 - GDS) - END OF CONNECTION (2019 - Kipple) - ANABASI - TUTTE LE FERITE DEL MONDO (2021 - Kipple) con Irene Drago “finalisti premio ShortKipple 2020”

IL SENTIERO DELLO SCIAMANO

Il sentiero dello sciamano – Sandro Battisti. By Kipple Officina Libraria

poesia, 2020 – cartaceo, 98 pgg. / ebook (ePub+Mobi)

Lo scrittore ci svela l’inganno della parte e del tutto, però cosa è parte e cosa è tutto non lo riusciamo a comprendere: l’unità perde senso, il punto di accesso alla silloge diventa indifferente. Come un vortice che trascina, si mischia in se stesso e si confonde nelle sue varie parti; così i testi che compongono questa raccolta diventano un caleidoscopio che non va compreso, non va scomposto perché ogni frammento ha in sé un universale che rimanda ad altro e viceversa, continuamente.

[collana: VersiGuasti / 20]

KIPPLE
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Tutti gli universi di Stanislaw Lem | Fantascienza.com

Su Fantascienza.com la segnalazione di un’uscita editoriale di pregio, Universi, che comprende la produzione breve omnia di Stanislaw Lem; il volume è in uscita per Mondadori. La quarta:

Universi raccoglie infatti, per la prima volta, l’intero corpus della narrativa breve dell’autore di Solaris, una produzione multiforme ed estremamente originale, nella quale il lettore ritrova i temi presenti anche nei romanzi: l’interesse per la cibernetica, intesa come studio dei rapporti tra sistemi artificiali e biologici, e più in generale l’erudizione scientifica; l’approfondito scavo psicologico e introspettivo, di contro a dialoghi essenziali, secondo i modelli americani; la ricerca di una dimensione esistenziale che tende alla speculazione filosofica.
L’opera di Lem sfugge a qualsiasi categoria. Come definire l’autore? Un filosofo? Un narratore? Uno scienziato? Forse tutte e tre le cose nello stesso tempo. La straordinaria ricchezza inventiva del più celebre autore di fantascienza non angloamericano è ben rappresentata dai racconti presenti in questo volume: quarant’anni di vita intellettuale e creazione letteraria dal primo, Il ratto nel labirinto, del 1956, fino a Il materassino, del 1995. Universi raccoglie infatti, per la prima volta, l’intero corpus della narrativa breve dell’autore di Solaris, una produzione multiforme ed estremamente originale, nella quale il lettore ritrova i temi presenti anche nei romanzi: l’interesse per la cibernetica, intesa come studio dei rapporti tra sistemi artificiali e biologici, e più in generale l’erudizione scientifica; l’approfondito scavo psicologico e introspettivo, di contro a dialoghi essenziali, secondo i modelli americani; la ricerca di una dimensione esistenziale che tende alla speculazione filosofica. In ogni campo in cui si sia cimentato, lo scrittore polacco ha sempre cercato di superare i limiti del già noto, di sperimentare nuove forme e di non adagiarsi su schemi conosciuti. E, se il pensiero è il fondamento delle sue opere, il suo grande talento gli consente di trasformare le idee in personaggi e le trame in congegni perfetti.

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DARTH VADER

Hasta internauti. Il ‘lato oscuro’ è alla porta: potrebbe decidere di bussare. Detto ciò, oggi gira ‘stranamente’. Continuo a credere che tutto quell’incrociarsi di scie chimiche sopra la nostra testa non sia molto salutare… Vi lascio uno scritto, qualcosa di tipo ‘incazzato zen’ o ‘similmente disturbato’.

Data astrale. Terzo Kyr di Tzyagoh. Oggi è il compleanno di Darth Vader… Auguri Maestro.

Cosa è la realtà? Cosa è buono? Cosa è giusto?

A contro B. Caino contro Abele. Cane contro gatto. Staticità eternamente contrapposta a dinamicità.

Quella scatola rettangolare esteticamente discreta che raccoglie voci e immagini da quel cavetto a muro che pare un tubetto flaccido e inutile, ha un difetto: non è vera e nemmeno costruttiva. Potrebbe/dovrebbe esserlo ma non lo è. Con quel suo che di immediatezza e rapidità che pare tutto debba esploderti in faccia da un momento a… subito. Ti lascia la maggior parte delle volte con quella sensazione opprimente del ‘stiamo per arrivare alla resa dei conti’ imbrigliando con diramazioni energetiche negative invisibili in un buco nero, e non propriamente di quelli sparsi tra le galassie.

L’aria fresca della sera che avevo appena annusato come fosse un fragrante profumo d’oriente, ora ha come minimo tracce odorose di liquami. Se le cerchi, in sottofondo, le trovi. L’azzurro del cielo, sempre oltre la medesima finestra, da attenuato a tonalità quasi magiche da una tenda trasparente con i suoi artefatti grafici… è grigio. La tenda, adesso opaca, sa di polvere.

Voci e immagini sono ossessioni. Spingo un pulsante su un rettangolino più piccolo che mi ritrovo tra le mani. Cambiano voce e immagini, rimane la stessa ossessività. Spingo un altro pulsante. Cambio… ossessivo. Pulsante. Ossessivo. Pulsante. Ossessivo.

Un paio di amici una volta mi dissero che da ben tre intere settimane non accendevano la TV (ndr. La scatola rettangolare, che è bene precisare, si deve accendere e non lo fa da sola. Per ora). Entrambi, una coppia sposata, nel ribadirlo sorridevano.

Vorrei sparare a qualcuno. Detto ciò ognuno è libero di fare ciò che gli pare, basta che non coinvolga me.

Riesco a spingere un altro pulsante sul rettangolino più piccolo. Spariscono voci e immagini. È già qualcosa. Continuo a voler sparare a qualcuno.

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VENTITRE’ MODI PER SOPRAVVIVERE

VENTITRE’ MODI PER SOPRAVVIVERE – Ksenja Laginja

I ventitré testi qui raccolti nascono dall’aver posseduto il numero ventitré, dall’averlo tenuto con sé, invocato, dominato, masticato, sfiorato e odiato per ventitré volte. Sono declinazioni del numero 23, delle sue proprietà numeriche, alchemiche, matematiche, materiali, simboliche, filosofiche, storiche, biologiche, fisiche, geometriche, geografiche, teologiche, astronomiche, linguistiche e qualcuna in più, fino proprio a ventitré. È il mantra della preghiera. Il modo di sopravvivere di Ksenja Laginja. Ventitré canti di un’unica grande invocazione che avvolge la poetessa e la protegge.

…………………………..

VII

I colpi giunsero violenti
e ci nominarono ventitré
volte alla sorgente di tutto;
all’appello corrisponde
un affondo, la vocazione
naturale al tradimento.

* Gaio Giulio Cesare venne assassinato con 23 coltellate il 15 marzo del 44 a.C (Idi di marzo).

[collana: VersiGuasti / 23]

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ANNO DEL DRAGO

Data astrale. Pianeta ‘Fog & Rain’, 5° giorno dell’anno del drago.

Buon venerdì 17, internauti. La Forza sia con Voi.

A proposito del titolo volevo scrivere una storia con i draghi a soggetto, e in questo, all’invero del solito, sono arrivato a partire dalla fine.

Vidi poi salire dalla terra un’altra bestia, che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che però parlava come un drago. Essa esercita tutto il potere della prima bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia, la cui ferita mortale era guarita. Operava grandi prodigi, fino a fare scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini. Per mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della bestia, sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua alla bestia che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta. Le fu anche concesso di animare la statua della bestia sicché quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della bestia. Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tal cifra è 666.

Oki, scherzavo. Questo è il solito copia/incolla: Apocalisse 13, 11-18. Però un’ideuzza in stile ‘scriverequalcosadifanta’ potrebbe saltarci fuori.

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IT’S MEME DAY

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STRANI MONDI

Propongo un libro. E’ uno di quei pochi che riprendo in mano per una seconda lettura, perché mi hanno colpito in modo particolare. E a distanza di un paio d’anni si confermano le mie sensazioni.

Come sempre non recensisco, ma ribadisco che il libro è l’ennesima riprova che in Italia abbiamo dei bravissimi autori di SF. Tutti ottimi i racconti, e una lieve preferenza va ancora alle ‘ragazze’: Franci Conforti – Emanuela Valentini – Giulia Abbate/Elena Di Fazio.

Preferenze non perché siano ragazze bensì per le loro opere, lo specifico per ogni eventualità, immaginando un futuro non troppo lontano in cui si smetterà di dividere la fantascienza in maschile e femminile guardando e qualificando un’opera in base al sesso di chi l’ha scritta.

DIACRONIA

Data astrale, Ciclo interattivo tra Nova Matrix e Bustering. Speriamo bene, che se i cosmici e i gamma esagerano di energia assommata… Sulla Terra invece, specie in Padan Sector, piove.

Oggi ho sbattuto, chissà come, il naso su questa faccenda…

In linguistica, diacronia (diakro’nia, termine formato con il prefisso greco δια-, dia-, che suggerisce differenziazione, e il sostantivo χρόνος, chronos, “tempo”) indica lo studio e la valutazione dei fatti linguistici considerati secondo il loro divenire nel tempo, secondo una prospettiva dinamica ed evolutiva. Si contrappone concettualmente alla sincronia che è, invece, la considerazione delle lingue in un dato momento, astraendo dalla loro evoluzione nel tempo. La lingua di Dante e la lingua di Manzoni sono, ad esempio, “varianti diacroniche” dello stesso sistema linguistico (l’italiano).

Linguistica diacronica è, di fatto, sinonimo di linguistica storico-comparativa, mentre la linguistica generale è tipicamente sincronica. La necessità di tenere ben distinti i due punti di vista, sincronico e diacronico, è stata per la prima volta sottolineata dal linguista ginevrino Ferdinand de Saussure.

Gli altri parametri che determinano la variazione linguistica sono: la diatopia, in rapporto allo spazio; la diastratia, in rapporto alla condizione sociale dei parlanti; la diamesia, in rapporto al mezzo; la diafasia, in rapporto alla situazione.

Diastratia e diatopia sono variabili sociolinguistiche introdotte dal linguista norvegese Leiv Flydal nel 1952 e poi assunti, ridefiniti e sistematizzati dal linguista rumeno Eugen Coșeriu, che li integrò con la diafasia. Questi concetti sono mutuati sulla base della diacronia saussuriana.

(orig. cit. http://it.wikipedia.org/wiki/Diacronia)

Avrò di che pensare… o di prendere solamente atto.

Hola internauti.

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ALIEN THRILLER

Alien Thriller – Autori Vari

Questi scrittori ci regalano una via di fuga perché, per citare un termine e una figura a loro assai cara, sono i druidi di un impulso ancestrale indispensabile per non impazzire, sono coloro i quali attraverso mondi lontani e umanoidi non sempre amichevoli mettono su carta quell’impulso che, tuttavia, rimane terribilmente umano: la necessità di evadere. (Marcello Introna)

A cura di Vito Introna

Prefazione di Marcello Introna

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LORENZO DAVIA Il barbiere di Grado

UGO SPEZZA Abduction ZB9

FRANCESCA PANZACCHI e ALESSANDRO NOSEDA L’orco del Reno

FRIEDRICH L. FRIEDE Morte a Venezia

LORIANA LUCCIARINI Crisalide

NICOLA PERA Il brigadiere Paternostro

DANIELA PIRAS La sacerdotessa

MARCO ALFAROLI Il vampiro

ALESSANDRA LEONARDI Non ci sono fiori su Marte

FRANK DETARI Il pozzo delle Tiadi

ROBERTA DE TOMI COVID-219 La rivoluzione di Armonia

FLAVIO FIRMO Mondo femmina

MARCO MILANI Uomini oscuri

https://www.edizionimea.it/product/alien-thriller-autori-vari-a-cura-di-vito-introna/

IL GUARDIANO DELLA CITTA’ PERDUTA

Della serie ‘solo quelli che mi piacciono’ è il classico acquisto di autore a me fino a quel momento sconosciuto, e preso per caso solo perché era un ‘Fanucci’ e in super sconto.

Ovvero, quando dal mazzo infinito degli arretrati è arrivato il suo turno… dico solo, tanto per non recensire e al contempo consigliare: bel romanzo, buona trama, buono stile di scrittura. Voto alto.